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martedì 10 giugno 2014

Recensione: "Il cuore della Tempesta" di Thea Harrison


 

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Il Cuore 
della Tempesta
di Thea Harrison
Prezzo € 12,00
Ebook € 4,99
Fanucci 
già disponibile
voto:
4/5

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La Serie "Elder Races" è composta da:

1. Dragon Bound - Il legame del drago
2. Storm’s Heart - Il cuore della tempesta
3. Serpent’s Kiss - inedito 
4. True Colors - inedito
 5. Oracle’s Moon - inedito
6. Natural Evil - inedito
Niniane Lorelle, la principessa dei fae oscuri, è l’unica sopravvissuta della sua famiglia, dopo il colpo di stato ordito dal feroce zio Urien. 
cover originale
Da ormai duecento anni ha trovato rifugio tra i wyr di Dragos Cuelebre, a New York. La sua bellezza eterea e il suo sorriso contagioso hanno conquistato il loro cuore ma, alla morte dello zio, Niniane dovrà lasciarli per ereditare il regno. 
Una delegazione la attende a Chicago per intraprendere insieme il viaggio di ritorno a Adriyel, l’Altra Terra, ma appena giunta in città, Niniane cade vittima di due attentati. È chiaro che qualcuno vuole impedirle di salire al trono e quindi, sebbene la delegazione si opponga, Dragos invia Tiago a proteggerla.  
Tiago è da secoli il principe dei cieli, cui obbediscono tuoni e fulmini. 
Un condottiero che a malapena trattiene la sua forza primitiva, una delle armi più efficaci su cui i wyr possano contare. Il suo coraggio non teme nulla, ma davanti alla passione per Niniane non saprà resistere. 
La loro storia d’amore sarà più travolgente di una tempesta e scuoterà le fondamenta di tutti i mondi a cui appartengono.
 

Considerazioni.
Soddisfatta. Molto.
La Harrison mi ha convinto con la sua storia accattivante, il suo stile fluidissimo, le sue idee (che non vanno oltre "l'eccessivo" leggibile), la sua bravura narrativa nell'intreccio e la sua capacità di rendere sensuali uomini, donne, draghi e chi più ne ha più ne metta.

Rispetto al precedente romanzo ho trovato una storia ben più ridimensionata, con meno pagine e una trama più "condensata", ma non meno bella, anche se ametto (un pò sconfitta, ormai) di non aver trovato tutta questa originalità. Su quest'ultima occorrerebbe aprire un capitolo a parte, in quanto non credo di aspettarmene più, anche e soprattutto perchè c'è stato una specie di "bombardamento" di paranormal/urban fantasy/ecc... su noi lettori che volevamo (e che chiedevamo, per carità) più letture di questo genere, e a cui sono stata soggetta in questi ultimi 2/3 anni; anni che mi hanno portata al pensiero per cui, forse, di originalità, non siano più capaci nemmeno le scrittrici straniere. Sempre l'originalità,  è ora, lo ammetto, la merce ed il prezzo di cui adesso, sazia e appagata, pago un pò pegno, avendone fatto indigestione.

Dicevo, la lettura di questo romanzo si presenta come un mix a cui non si sa resistere, la Harrison ha colto la giusta misura tra i vari elementi che rendono accattivantissimo codesto romanzo, che ti trovi a leggere anche se non ne hai tanta voglia e che ti risucchia nel suo mondo per il periodo delle 300 pagine e passa che ti trovi a divorare. Troviamo in esso, infatti, dialoghi che sono spiritosi, divertenti e freschi, personaggi che sono incredibilmente ben rappresentati, con cui si empatizza facilmente, che rendono appassionante la storia, l'intrigo e il romanticismo che sempre aleggia.

 

La cosa che mi ha preso maggiormente di questo romanzo, ma in generale della serie, è dovuta alla mitologia che scorre orizzontale per tutti i romanzi e che è collaudata in modo non solo efficace, ma anche goduriosissimo. L'elemento "magico" della serie "Elder Races" è data dalle varie creature che lo compongono e lo variano, come i wyr (mutaforma antichissimi), vampiri, fate (buone e cattive che siano), draghi, e da tutte quelle creature che potete buttare dentro quel calderono che è l'urban fantasy conosciuto e conoscibile.

Queste razze, che intereagiscono spesso e volentieri tra di loro, si mescolano creando nuove possibilità, nuove regole e creando una fluidità che rende la serie sempre nuova, visto che tutto è facilmente possibile, fattibile, con il mutamento costante a cui è spesso e volentieri sottoposto.
Mi piace anche il fatto che non ci sia una gerarchia statica, ma tutto sia  spesso capovolgibile. Detto questo, non troviamo sempre e comunque vampiri in cima alla catena alimentare - gli unici, i più potenti, i più belli, i più tutto - ma anche (come nel caso del primo romanzo) i draghi (nella veste del magnifico, bellissimo Dragos), o come vediamo in questa seconda storia, troviamo come protagonista femminile l'addetta all'ufficio stampa di Dragos, niente di  meno che l'erede al trono del popolo fatato (Niniane, appunto) e come protagonista maschile il condottiero dell'esercito di Dragos, Tiago (un uccello di fuoco/araba fenice).

Mi è piaciuta questa storia , data dall'accoppiata  Niniane e Tiago, che costituistono il più classico degli archetipi amore/incompatibilità/impossibilità, ma che alla fine non possono essere meglio che insieme ... e felici!

Da un lato infatti troviamo una Ninian allegra, epsansiva, fatina, l'esempio della spensieratezze e della spigliatezza, ma al contempo forte e determinata; dall'altro un uomo tutto muscoli (con un forma wyr che fa un pò ridere, se pensiamo ad un paranormal erotico), piuttosto bubero, oscuro, ma con un cuore grande e generoso una volta rispolverato dal suo torpore.

Molto interessanti e picevoli anche i personaggi secondari, che mi hanno spinto a interessarmi ai prossimi capitoli (tengo d'occhio Rune e Carling in particolare), che paiono essere davvero particolari con i loro spunti fantasy peculiari e sorprendenti per comportamenti e mitologia.

Mi sono divertita. E il fatto che lo abbia iniziato con poca  voglia e lo abbia concluso con soddisfazione è stata una cosa che non mi ha fatto che piacere!

Tutto ciò detto, anche se la Harrison, almeno a livello romantico, non riesce a coinvolgermi e crearmi quell'affezione che sa fare la Kenyon, ha però un gusto squisito nella gestione delle tematiche fantasy, e mentre la Kenyon (per fare un esempio) in questo senso può risultare ripetitiva, devo dire che la Harrison riesce sempre a catturare la mia attenzione e gestire i dialoghi e i personaggi in modo tale da prendermi ... e per questo si dimostra particolarmente attrattiva per questo genere di lettura. Paga un pò pegno la stanchezza di certe storie, ma forse è solo per le troppe letture che fatto  ...


Thea Harrison è lo pseudonimo della scrittrice Teddy Harrison. Ha imparato a leggere da sola a quattro anni e ha scritto il suo primo romanzo a diciannove, con il nome di Amanda Carpenter. Ha conseguito due lauree e fatto mille mestieri dalla cameriera all’attivista per le associazioni di consumatori, da receptionist a manager, ma scrivere è l’unica cosa che per lei conta davvero. Ha vissuto a lungo in Inghilterra e ora vive in Colorado con i suoi cani, di piccola taglia ma dalla grande personalità. I suoi libri l’hanno portata in vetta alle classifiche del New York Times e di Usa Today e con Il legame del drago, primo volume del Ciclo delle Razze Antiche, ha vinto il RITA Award come miglior romanzo nella categoria paranormal romance.

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